L’anfiteatro naturale

L’anfiteatro naturale

 

Nelle colline dell’Alta Langa Astigiana che dividono la valle Belbo dalla valle Bormida, oltre 500 metri sul livello del mare, tre chilometri di profilo collinare disegnano l’anfiteatro di Borgo Isolabella, che, rivolto al fiume Bormida, abbraccia con pienezza il Sud nelle sue gradazioni da Ovest a Est.
Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

 

Il paesaggio

Le Sorgenti, il viaggio delle radici in profondità

Le colline dell’anfiteatro sono ricche di torrenti sotterranei che offrono alle vigne una fondamentale riserva d’acqua. Qui in profondità, sotto gli strati pietrosi, la vite arriverà con le sue radici, per assorbire preziosi elementi salino­minerali che esalteranno la sfera aromatica del vino.

I Boschi, fedeli custodi della vigna

L’anfiteatro naturale si distingue anche per la quieta presenza purificatrice del verde selvaggio. I vigneti del Borgo Isolabella di Loazzolo sono immersi in decine di ettari di boschi, la cui frescura custodisce la vite dai torridi caldi estivi, mentre di notte l’escursione termica arriva anche fino a 15 gradi, favorendo il fresco riposo della pianta che è garanzia di qualità del frutto. La foresta determina inoltre una maggiore ossigenazione, utile per la fotosintesi clorofilliana in altitudine.
 

 
Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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