Valdiserre

Moscato d'Asti D.O.C

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Intensità olfattiva associata ad elegante bilanciamento tra dolcezza, mineralità e freschezza gustativa conseguenza della più tardiva maturazione ottimale che conserva e sviluppa al meglio gli aromi preservando l’acidità.

 

UVE IMPIEGATE

Moscato bianco.

 

VINIFICAZIONE E IMBOTTIGLIAMENTO

Diraspapigiatura e pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata per la presa di spuma. Raggiunti i 5 gradi alcolici svolti la fermentazione viene bloccata con il freddo e si procede alla stabilizzazione tartarica nonché al successivo imbottigliamento sterile.

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Questo Moscato, concepito e vinificato nella versione frizzante, vuole esprimere al meglio il patrimonio aromatico tipico di questo antichissimo vitigno, preservandone la delicatezza e la sottigliezza dei profumi originari. Da qui una fermentazione a temperatura strettamente controllata ed una presa di spuma in grado di non prevaricare, con l’impatto carbonico, l’esilità e l’estrema fragranza dell’insieme. Alla vista si presenta in tutta la sua spumeggiante giosità di un bel colore giallo paglierino scarico, con leggeri riflessi verdolini che fanno presagire già al primo esame la sua giovinezza e la sua esuberanza.
All’esame olfattivo denota una notevole fragranza, molto ben integrata e fusa con le note terpeniche, che ne esalta i classici e tipici sentori agrumati. Molto eleganti sono altresì le note di fiori bianchi e quelle muschiate, che rimandano anch’esse con esattezza alle classiche espressioni varietali. Alla beva si presenta con una netta freschezza egregiamente contrapposta alle componenti zuccherine e gliceriche. Acidità ancor più rimarcata dal fatto che il finale gustativo, peraltro decisamente lungo per un Moscato, vede quasi interrompersi l’effetto degli zuccheri per lasciare il posto ad una salivazione calibrata e piacevolissima.

 

ABBINAMENTI

Piacevole non solo con le classiche preparazioni di fine pasto (quali ad esempio i classici dolci a pasta lievitata o quelli fritti) bensì con salumi dalla buona dolcezza in termini di grassi e dal leggero impatto salato, così come spume delicate e cremose. I premi conseguiti dal Valdiserre a livello internazionale (nella fattispecie al concorso mondiale Muscats du Monde) comprovano il pregio e l’universalità oramai acquisti da questo vino.

 

RESA IN QUINTALI

60 per ettaro

 

VIGNETI

6500 ceppi/ettaro

 

ETA’ MEDIA

60 anni

 

DATI ANALITICI

Grado alcolico: 5,30% vol.
Residuo zuccherino: 145,00 g/l
Acidità totale: 5,30 g/l
PH: 3,20
Acidità volatile: 0,15 g/l

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

5

Intensità olfattiva associata ad elegante bilanciamento tra dolcezza, mineralità e freschezza gustativa conseguenza della più tardiva maturazione ottimale che conserva e sviluppa al meglio gli aromi preservando l’acidità.

Riconoscimenti

2017
2017
2017
Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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