Solum

Piemonte D.O.C Chardonnay

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Freschezza e mineralità gustativa accompagnate da un intenso bouquet di fiori bianchi esprimono appieno le caratteristiche dei vitigni Chardonnay e Sauvignon blanc coltivati oltre i 500 m s.l.m.

UVE IMPIEGATE

Vitigni a bacca bianca presenti in azienda, in composizioni e percentuali variabili a seconda dell'andamento vendemmiale.
 

VINIFICAZIONE

Pigiatura, diraspatura e pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata.

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Verificare e monitorare l’interazione fra vitigni a bacca bianca, sempre variabile a seconda dell’annata e del risultato enologico prefisso, è stato lo stimolo da cui è partito il progetto di creare un bianco di struttura in zone in cui la fanno da padrone Barbera, Moscato e Brachetto.
Le sorprese non sono mancate, se pensiamo che questo Solum è riuscito a coniugare in sé profondità, profumi netti e definiti, morbidezza, sapidità e soavità d’insieme. Di un giallo paglierino scarico, molto limpido e luminoso, il vino apre al naso con marcati sentori di fiori bianchi freschissimi e di frutta citrina, segno, quest’ultimo, di grande freschezza.
Ad una maggiore aerazione palesa sentori di frutta in maturazione, banana su tutte, e di erbe aromatiche. Durante la degustazione si notano profonde sensazioni strutturali, date dal tenore alcolico e dalla intensa cremosità d’insieme, classica dello Chardonnay. Caratteristiche, queste, che unitamente alla spiccata acidità, retaggio del Cortese, conferitore inoltre di un finale tipicamente amarognolo, ne fanno un vino in grado di reggere tranquillamente l’urto del tempo.

 

ABBINAMENTI

Ottima la sua abbinabilità: dagli antipasti di pesce ai primi piatti a base di verdure e ragout bianchi, dai tradizionali fritti a carni bianche diversamente preparate (saltimbocca alla romana, coniglio in casseruola, etc.). Anche utilizzato quale aperitivo, in accompagnamento a preparazioni tipicamente salate, riesce ad esaltare i cibi con cui viene proposto e ad introdurre con estrema naturalezza i successivi piatti del pranzo o della cena.

 

VIGNETI
6000 ceppi/ettaro

 
ETA’ MEDIA

10 anni

 

RESA IN QUINTALI

50 per ettaro

 

DATI ANALITICI

Grado alcolico: 13,34% vol.
Residuo zuccherino: 1,2 g/l
PH: 3,26
Acidità volatile: 0,30 g/l

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

13,5

Temperatura di servizio

16°

Freschezza e mineralità gustativa accompagnate da un intenso bouquet di fiori bianchi esprimono appieno le caratteristiche dei vitigni Chardonnay e Sauvignon blanc coltivati oltre i 500 m s.l.m.

ABBINAMENTI

Ottima la sua abbinabilità: dagli antipasti di pesce ai primi piatti a base di verdure e ragout bianchi, dai tradizionali fritti a carni bianche diversamente preparate.

Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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