Solìo di Valdiserre

Loazzolo D.O.C

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Freschezza ed equilibrio accompagnati da una prorompente eleganza aromatica di agrumi, salvia e fiori gialli risultato della pendenza dei terreni e dell’età dei vecchi vigneti di Moscato a Loazzolo.

 

UVE IMPIEGATE

Moscato bianco

 

VINIFICAZIONE

Al termine dell’appassimento l’uva viene diraspata e pressata in maniera estremamente soffice. Segue una breve fermentazione in acciaio e un successivo affinamento di 24 mesi di cui almeno dodici in barriques.

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Fedele espressione della zona a D.O.C. di appartenenza, Loazzolo appunto, questo Moscato passito coniuga in sé tutte le possibilità espressive di un vitigno tanto delicato quanto complesso. Il suo intenso colore paglierino, con marcati riflessi dorati, prelude nettamente a quelle sensazioni ed armonie che si ritroveranno con estrema franchezza al naso ed in bocca. La sua ampia gamma espressiva arriva a toccare picchi emozionali decisamente elevati, in cui si riconoscono nettamente le note di frutta candita, albicocca sotto spirito, mela cotogna e fiori gialli appassiti. Suadente ed estremamente elegante la sua nota cerosa, figlia dell’appassimento e della struttura glicerica del vino. L’equilibrio raggiunto tra le componenti morbide e quelle acide ne garantisce l’estrema serbevolezza e lo rende sicuramente impattante dal punto di vista delle sensazioni gustative espresse. Proprio il ritorno gustativo riporta appieno le nuances ed i sentori percepiti al naso, esaltando ancor di più le note di frutta tropicale matura e di frutti canditi. Il contenuto grado alcolico e l’armonia evidenziata lo rendono estremamente versatile in tema di abbinamenti.

 

ABBINAMENTI

Interessante è il connubio con alcuni formaggi dalla leggera erborinatura o, di contro, con alcuni salami stagionati. Se da un lato, comunque, l’abbinamento storicamente adottato è quello con la pasticceria secca, è altrettanto vero che in presenza di vini di siffatta “forza emozionale” un assaggio in perfetta ed assoluta solitudine è il giusto premio che si consiglia di tributare loro.
 

VIGNETI

7000 ceppi/ettaro

 

ETA’ MEDIA

70 anni

 

RESA IN QUINTALI

50 per ettaro

DATI ANALITICI

Grado alcolico: 11/12% vol.
Residuo zuccherino: 110 g/l
Acidità totale: 5,3 g/l
PH: 3,40
Acidità volatile: 0,60 g/l

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

12

Freschezza ed equilibrio accompagnati da una prorompente eleganza aromatica di agrumi, salvia e fiori gialli risultato della pendenza dei terreni e dell’età dei vecchi vigneti di Moscato a Loazzolo.

ABBINAMENTI

Se da un lato, comunque, l’abbinamento storicamente adottato è quello con la pasticceria secca, è altrettanto vero che in presenza di vini di siffatta “forza emozionale” un assaggio in perfetta ed assoluta solitudine è il giusto premio che si consiglia di tributare loro.

Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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