Sauvignon Blanc

Piemonte D.O.C

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Freschezza e mineralità gustativa accompagnate da un intenso bouquet di fiori bianchi e frutta esotica esprimono appieno le caratteristiche del vitigno Sauvignon blanc. Si tratta del più alto vigneto aziendale, coltivato a 540m s.l.m. caratterizzato per questo da forti escursioni termiche dei mesi di agosto e settembre.

 
UVE IMPIEGATE

100% Sauvignon blanc

VINIFICAZIONE

Pigiatura, diraspatura e pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Nel vitigno Sauvignon blanc è molto importante riuscire ad ottenere una maturazione ottimale sia a livello tecnologico che aromatico. La delicatezza degli aromi e l’equilibrio gustativo sono infatti facili da compromettere sia in caso di una raccolta anticipata che di una vendemmia troppo tardiva. Da questa cura certosina del vigneto dipendono infatti il colore giallo paglierino scarico, limpido, luminoso, il naso che si apre con marcati sentori di fiori bianchi e con la caratteristica aromatica tipica del Sauvignon blanc, che ricorda i fiori di Bosso, cui seguono note di frutta esotica, in primis ananas e litchi. In bocca è fresco, minerale, sapido come si addice ad un vino di alta collina che deriva da terreni poveri e calcarei, di buona struttura e persistenza.

ABBINAMENTI

Ottimo semplicemente come aperitivo in accompagnamento a preparazioni tipicamente salate o per un pasto a base di pesce. Squisito anche con primi di sughi leggeri e di verdura o con fritture di carni bianche.

RESA IN QUINTALI

60 per ettaro

VIGNETI

5000 ceppi/ettaro

ETA’ MEDIA

10 anni
 

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

12

Temperatura di servizio

16°C to 18°C

Freschezza e mineralità gustativa accompagnate da un intenso bouquet di fiori bianchi e frutta esotica esprimono appieno le caratteristiche del vitigno Sauvignon blanc

Riconoscimenti

2015
2015
Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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