Maria Teresa

Barbera d’Asti D.O.C.G

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Freschezza gustativa accompagnata dall’intensa nota fruttata derivante dalle uve barbera di Loazzolo.

 

UVE IMPIEGATE

Prodotto con uve aziendali Barbera 100%. Vigneti di pertinenza siti prevalentemente nel comune di Loazzolo e in parte nel comune di Calamandrana con esposizione sud, sud-est.

 

VINIFICAZIONE E IMBOTTIGLIAMENTO

L’uva viene raccolta a mano a completa maturazione, diraspata e pigiata delicatamente. La fermentazione del mosto avviene in vinificatori verticali, ad una temperatura controllata di 26° - 28° C. Il tempo di macerazione è di 8 - 10 giorni, dopo di che il vino viene separato dalle vinacce e conservato in recipienti di acciaio inox per la fermentazione malolattica. L’imbottigliamento del vino avviene nella primavera successiva alla vendemmia.
 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

Colore rosso rubino con bei riflessi viola, profumo fruttato, intenso, caratteristico. In bocca asciutto, sapido, fresco, di buona persistenza, gradevole e beverino.
 

ABBINAMENTI

Per la sua piacevolezza è un vino da tutto pasto. Ideale con gli antipasti a base di affettati e salumi, si sposa perfettamente con primi piatti saporiti e secondi a base di carne. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura.

 

RESA IN QUINTALI

50 per ettaro

 

VIGNETI

6000 ceppi/ettaro

 

ETA’ MEDIA

10 anni

 

ANALISI DEL VINO DOPO L'IMBOTTIGLIAMENTO

Barbera d’Asti D.O.C.G

Alcol distillazione: 13,57 % vol

Zuccheri riduttori: 1,41 g/l

Acidità totale: 5,40 g/l

PH: 3,69

Acidità volatile: 0,20 g/l

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

13,5

Temperatura di servizio

18 - 20° C

Freschezza gustativa accompagnata dall’intensa nota fruttata derivante dalle uve barbera di Loazzolo.

Abbinamenti

Per la sua piacevolezza è un vino da tutto pasto. Ideale con gli antipasti a base di affettati e salumi, si sposa perfettamente con primi piatti saporiti e secondi a base di carne. Ottimo anche con formaggi di media stagionatura.

Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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