Le Marne

Monferrato rosso D.O.C.

I VANTAGGI DEL TERROIR SUL VINO

Eleganza e facilità di beva sintesi della fusione delle uve Barbera Nebbiolo e Dolcetto di Loazzolo.

 

UVE IMPIEGATE

Vitigni autoctoni presenti in azienda, differentemente impiegati, ed in percentuali variabili, a seconda dell'andamento vendemmiale.

 

VINIFICAZIONE

Per ciascun vitigno diraspatura e pigiatura soffice, macerazione e fermentazione a temperatura controllata in vinificatori orizzontali

 

CARATTERISTICHE DEL VINO

La complessità diviene elementarità. E’ questa la filosofia che ha ispirato l’ideazione de “Le Marne”, vino in cui diversi vitigni a bacca rossa, utilizzati in composizioni differenti a seconda dei vari andamenti vendemmiali, trovano il loro compendio nell’armonia tipica dell’unione delle diversità. Il suo colore rubino, molto luminoso, quasi lucente, ed i suoi sentori tipicamente piemontesi ne fanno un privilegiato biglietto da visita dell’azienda, sempre diverso ma nello stesso tempo costante portatore di quei caratteri di riconoscibilità che ne fanno un vero e proprio imprinting aziendale. Al naso le note fruttate, molto mature ma non stucchevoli, si fondono con quelle vegetali, di fieno su tutte, lasciando comunque intravedere una freschezza molto gradevole. La sua acidità viene ben compensata dal tono glicerico ed alcolico, mai pesante, e costituisce unitamente ai tannini la base di lavoro su cui viene modulato il vino di anno in anno. Vino dunque elementare, serbevole e d’immediato impatto ma nel contempo in grado di soddisfare chi vi ricerca struttura e complessità nascoste. Caratteristiche, queste ultime, che si palesano senza remore in fase di ossigenazione e durante tutta la degustazione.

 

ABBINAMENTI

Il suo buon corpo ne fa un vino che abbraccia senza indugio gli accostamenti tipici con le carni arrosto od allo spiedo, i formaggi non troppo stagionati e le preparazioni a base di pesce di mare, ad esempio brodetti su tutti, in cui la presenza del pomodoro, degli aromi e del peperoncino vengono contrastate in maniera armonica dalle singole componenti del vino in un insieme dalla grande armonia gustativa.

 

RESA IN QUINTALI

30 per ettaro

 

VIGNETI

6000 ceppi/ettaro

 

ETA’ MEDIA

30 anni

Esposizione

N NE E SE S SO O NO

%Vol

12

Eleganza e facilità di beva sintesi della fusione delle uve Barbera Nebbiolo e Dolcetto di Loazzolo.

Abbinamenti

Il suo buon corpo ne fa un vino che abbraccia senza indugio gli accostamenti tipici con le carni arrosto od allo spiedo, i formaggi non troppo stagionati e le preparazioni a base di pesce di mare.

Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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