Il Vigneto "Irripetibile"

La "Vela" il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

A Loazzolo, dove la ripidità rasenta il limite, dove si addensano migliaia di piante, nel regno della luce piena e della magica forza ossigenante e profumata della foresta, la vigna di pinot è fedele a un modello ereditato dal passato, che esige più che mai il rispetto degli equilibri naturali.

Il pinot nero è una varietà a maturazione precoce e l’altitudine ne ritarda il compimento, così l’acino ha tutto il tempo di perfezionarsi. La ricchezza di mineralità nel suolo e la sua “povertà organica”, l’escursione termica, le pendenze elevatissime, il microclima, un habitat ideale per l’esaltazione di geraniolo e nerolo, sono i fattori decifrabili della tipicità del Pinot nero di Loazzolo. Alle sensazioni gustative resta il piacere di decifrare i misteri di un terroir che non svelerà mai del tutto il suo fascino.

 
Il Vigneto “Irripetibile”
La "Vela", il vigneto del pinot nero di Loazzolo

11.000 barbatelle ad ettaro: una densità straordinaria per il pinot nero messo a dimora nel 2007 (in Italia e in Francia un vigneto è considerato intensivo già a 4.500 viti per ettaro). Un’intensità tale da indurre la pianta a ridurre la parte “verde” e concentrare nell’acino tutte le sue essenze.

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Il Moscato di Loazzolo
La vendemmia “tardiva” del Moscato di Loazzolo

L'uva prodotta deve essere vendemmiata tardivamente per ottenere una grande gradazione zuccherina (14-15° alla vendemmia) e lasciata appassire per alcuni mesi, su graticci di canne in un apposito locale denominato fruttaio; attaccata dalla muffa nobile, viene successivamente selezionata a mano.

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L’anfiteatro naturale
Borgo Isolabella in Loazzolo

Undici ettari di vigna giacciono immersi nei boschi, abbarbicati su ripidissimi pendii così splendidamente esposti, in un equilibrio ambientale talmente particolare da potersi dire unico.

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